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Vuoi ristrutturare prima del rogito? Attenzione alle agevolazioni fiscali

24 feb
Tempo di lettura: 1 min

Ristrutturare casa dopo il preliminare ma prima del rogito non conviene perché le agevolazioni fiscali si riducono dal 50% al 36%.

Foto di pexels-reneterp
Foto di pexels-reneterp

Ne parla la Redazione Economia del Corriere della Sera che analizza la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 19 giugno 2025.


Capita spesso che per ridurre i tempi di attesa per entrare in casa, i futuri proprietari si accordino con i venditori per realizzare le ristrutturazioni subito dopo il compromesso ma prima del rogito.


Il rischio è che le agevolazioni previste dal superbonus non siano più del 50% ma solo del 36% perché le agevolazioni al 50% si hanno solo se si è titolari di un diritto reale sull’immobile: questo diritto si ottiene solo con il rogito e quindi con l’acquisto definitivo. Il compromesso, invece, non produce un diritto reale.


Secondo la giurisprudenza, sono diritti reali: l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, la superficie, l’enfiteusi e le servitù prediali. 


Nell’articolo del Corriere si legge: “Dal 1° gennaio 2025, per accedere all’aliquota maggiorata del bonus ristrutturazioni al 50% è necessario soddisfare due condizioni fondamentali: sostenere le spese su un immobile e risultare titolari di un diritto reale sull’abitazione, generalmente la proprietà. In mancanza di questo requisito, l’agevolazione si ferma all’aliquota base del 36%”. 


L’articolo cita poi la circolare dell’Agenzia delle Entrate per cui «La detrazione è pari al 50 per cento se le spese per l’intervento sono sostenute da un titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale». 


Quindi, se non volete perdere parte delle agevolazioni fiscali fate attenzione ai tempi della ristrutturazione.


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