Mercato immobiliare in crescita. Aumentano transazioni e prezzi
- Maria Chiara Sabato
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 23 ore fa
Per il mercato immobiliare residenziale italiano, il 2025 è stato un anno positivo. Le transazioni sono aumentate rispetto al 2024 e i prezzi sono tornati a salire, con un +3,3% nel settore delle compravendite e un +6% in quello delle locazioni. I dati provengono dalla prima edizione di Market Monitor, un report di Immobiliare.it Insight.

Il report offre una panoramica sull’andamento del settore immobiliare nel 2025, con un confronto con gli anni precedenti.
Lo studio si fonda sulla competenza di Immobiliare.it Insights e sulla banca dati di Immobiliare.it. Grazie all’integrazione con i dati dell’Agenzia delle Entrate (OMI) e della Banca d’Italia, il report ha potuto analizzare moltissime compravendite e confrontare i dati con il passato.
A livello generale, la riduzione dei tassi praticato dalla Bce a partire dalla metà del 2024 ha reso l’accesso al credito più favorevole e nello stesso tempo ha aumentato la domanda per l’acquisto di abitazioni che è cresciuta del 15,5% nel 2025. L’offerta, invece, ha registrato una lieve contrazione su base annua, pari al -1,3%.
I prezzi hanno raggiunto i 2.145 €/mq medi alla fine dello scorso anno. A fare da traino nel 2025 è stato soprattutto il Nord-Italia: in un anno al Nord-Est i costi delle case in vendita sono cresciuti del 5,7% , mentre al Nord-Ovest l’incremento è stato del 4,3%. Più contenuti gli aumenti nelle restanti aree del Paese, con un +2,6% al Centro e un +1,5% al Sud e nelle Isole.
Dopo anni di variazioni negative, nel 2025 l’offerta di immobili proposti in locazione è tornata a crescere, evidenziando un +18,7% a livello nazionale rispetto ai dodici mesi precedenti. Per quanto riguarda i canoni, se rispetto al 2024 l’aumento è stato del 6%, l’incremento risulta ben più marcato nel confronto con il 2021, pari al +28,7%.
A fine 2025, per affittare un immobile in Italia è necessario spendere, mediamente, 980 €/mq. Nell’ultimo anno, le crescite più significative - a differenza di quanto osservato per le vendite - si sono registrate al Centro (+8,8%), seguito dal Sud (+7,8%) e dalle Isole (+6,1%). Nord-Ovest e Nord-Est chiudono la classifica con aumenti simili, pari rispettivamente al +4,8% e al +4,6%.
Entrando nel dettaglio dei singoli mercati metropolitani, nel comparto delle vendite Firenze è la città che ha mostrato l’incremento più significativo dei prezzi su base annua (+7,9%), seguita da Roma (+6,9%). Milano, con un rialzo dei prezzi di vendita pari al +2,2%, rimane la città più cara d’Italia, con un costo medio di 5.551 €/mq. Reggio Calabria è invece l’unico Comune, tra i mercati metropolitani analizzati, a presentare prezzi inferiori ai 1.000 €/mq, attestandosi mediamente a 862 €/mq.
Passando alle locazioni, in alcune città i canoni sono cresciuti addirittura a doppia cifra nel 2025: è il caso di Bari (+11%) e Genova (+10,2%). Al terzo posto si colloca Roma (+9%), seguita a breve distanza da Venezia (+8,9%). Più contenuti, invece, i rialzi di Firenze (+2,9%), Cagliari (+2,4%) e Bologna (+1,4%).
Milano si conferma la città più cara anche per affittare, con 22,2 €/mq medi, nonostante una lieve flessione dei canoni (-0,5%) tra il 2024 e il 2025. In coda alla graduatoria dei prezzi di locazione si trovano Palermo, Messina e Reggio Calabria, rispettivamente con 9,2 €/mq, 7,9 €/mq e 5,8 €/mq.
Il rialzo dei prezzi rende però sempre più difficile l’accesso alla casa, soprattutto per chi dispone di un solo reddito.
Per chi vive a Roma e ha un solo reddito, l’accesso alle case in vendita è possibile solo nel 9,4% dei casi, mentre per gli affitti la soglia crolla al 2,3%.
Sempre a Roma, chi ha due redditi, ha a disposizione il 42,5% delle vendite e il 40% degli affitti.



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